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Lo Sport a Parabiago

Calcio

Stemma Calcio ParabiagoUn gruppo di oratoriani anziani riuscì, nel settembre '43, ad organizzare una Società denominata 'Associazione Calcio Parabiago', con relativa squadra, formata all'inizio da soli elementi locali.

Il primo organico direttivo di questa nuova Associazione era così composto: PRESIDENTE Lattuada Emilio, VICEPRESIDENTE Villa Angelo, SEGRETARIO Della Vedova Alessandro, DIRETTORE SPORTIVO Anzani Emesto, FINANZIATORE Mezzanzanica Piero, COORDINATORE Banfi Romeo, ALLENATORE Nebuloni Pietro, MEDICO Dott. Montali, MASSAGGIATORE Repossini (Cucco Carlo).

L'AC. Parabiago partecipava per la prima volta ad un campionato nella primavera del '44 organizzato dalla Federazione Alta Italia e denominato Campionato di Guerra. Con Legnano, Galliate ,Gallarate, Castellanza, Velox Abbiategrasso, Rho e Robur Legnano dà vita ad un girone eliminatorio della Serie C Lombardia, vinto poi dal Legnano con il Parabiago che concludeva a centro classifica.

Squadra

Questo campionato si concluderà con la fase finale svoltasi all'Arena milanese dal 9 al 16 Luglio '44 con la vittoria dello scudetto da parte dei Vigili del Fuoco di La Spezia.
L'anno successivo (1945) si riesce a realizzare un campionato organizzato sempre dalla Federazione Alta Italia ed il Parabiago partecipa al 'Torneo Lombardo Squadre Minori' con inizio il 10-3-1945 fra Rhodense - Parabiago terminata 1-1.

Terminata la guerra la FIGC riorganizza i campionati inserendo l' A.C. Parabiago nella Serie C Girone 'F' a base regionale come avente diritto per aver vinto un campionato di 1° Divisione quando si chiamava 'Libero Ferrario'.

Il Campionato iniziò il 28-10-1945 e terminò il 14-4-1946 e il Parabiago vinse il girone con 33 punti lasciando la Rhodense a 6 punti di distanza. Ne seguì una fase finale a livello interegionale che durò dal 12-5 al 7-7 del '46 dove si impose l'Asti, che passò in Serie B ed il Parabiago arrivò 4°. Prima del disastro di Superga ed essendo in quegli anni simile al grande Torino, oltre che per la maglia anche per le vittorie, ecco che i tifosi e la stampa iniziano a soprannominare la nostra squadra il Piccolo Torino. Da allora l'A.C. Parabiago ha sempre partecipato a campionati federali senza interruzioni ottenendo promozioni e retrocessioni nelle varie categorie in cui ha militato.

Ciclismo

Stemma Ciclismo ParabiagoIl ciclismo è uno di quegli sport che si legano particolarmente ad una terra come quella del parabiaghese.

Esso ha radici molto profonde, già dal 1903 esisteva la prima squadra ciclistica, chiamata: 'Club Ciclistico Parabiago'.

Nel 1908 questo club organizza la gara: 'Tre Coppe Parabiago', che costituì un grande motivo di richiamo per le aziende del territorio che fabbricavano biciclette.
E di biciclette ce n'era un gran bisogno visto che stava nascendo una nuova industrializzazione e gli operai e le operaie si spostavano in bicicletta, dai campi e dalle case coloniche alle aziende che spuntavano come funghi.

Per non parlare della particolarità del nostro terreno, in gran parte piatto e agibile ai ciclisti dilettanti e professionisti come lo erano i territori delle Fiandre del Nord Europa.
Già nel 1922 la Giunta Comunale contribuì al finanziamento di una gara ciclistica riservata ai dilettanti con ben £ 50, che se confrontati con la parsimonia dei tempi testimoniano del gran favore che il ciclismo si era conquistato nelle nostre terre.

gara di Ciclismo a Parabiago

Un favore a cui non era estranea la sponsorizzazione prestata dalle tante industrie meccaniche che stavano sorgendo, le quali vedevano nella diffusione del mezzo di trasporto ciclistico non solo la possibilità di un incremento delle proprie attività produttive ma anche la costruzione di una nuova civiltà del muoversi che resiste tuttora.

Da questa tradizione sono nati due campioni del mondo: uno del settore dilettantistico, Libero Ferrario, ed uno di quello professionistico, Giuseppe Saronni, più Roberto Wakerman, campione Nazionale dei dilettanti su pista.

Rugby

Il 1945 è l'anno d'origine del Rugby Parabiago. Fu Leonardo Sega con Tolmino Puggioli, giocatore del Rugby Bologna, a farlo conoscere in paese.

Coinvolse nell'iniziativa molta gente e da li nacque l' U.S. Rugby Parabiago. Nel 1948 si decise di fare le cose seriamente e ci si affiliò alla F.J. Rugby. Nino Cataldi assunse la conduzione della società, Sega e Puggioli quella tecnica e il Rugby Parabiago cominciò a vivere.

In due anni passò dalla serie 'C' alla Serie 'A'. In tre anni i Parabiaghesi, prima sotto la guida dell' ex azzurro Giorni, poi sotto quella di Sommaruga, hanno realizzato un'impresa che ben poche squadre possono vantare.

Azione di Gioco

Un cenno alle figure carismatiche del Rugby Parabiago: Filippo Caccia Dominioni, Giuseppe Mastroluca, Rino Venegoni, Luciano Marazzini, Nino Cataldi, Piero Belloni... gli stranieri, Peeter Toolsma, Eddy Watson, Steve Herlihy, A. E. Russel Linch e tutti i giocatori che hanno fatto e fanno grande il Rugby Parabiago.

Ogni anno il Rugby Parabiago organizza tornei a livello Internazionale: a giugno viene giocato il Memorial Marazzini, in onore di Luciano Marazzini, giocatore e presidente del 'Para' scomparso nel 1997.

Ogni anno viena invitata una squadra internazionale: dai gallesi del Mumbles, agli Olandesi dei Clandestinos, agli Scozzesi.

Nel week-end viene disputato anche il seven, Trofeo Nino Cataldi.

A settembre si disputa infine il trofeo Rino Venegoni con un quadrangolare tra le migliori squadre.

Infine il 'Para' organizza ogni anno una grande festa, che si svolge al Centro Sportivo 'Rino Venegoni' verso la fine di Giugno: la festa coinvolge moltissima gente, propone concerti musicali di grande livello ed offre un servizio di ristoro.

Dal 2004 al 2007 il Parabiago ha disputato il campionato di serie B Nazionale. Quest' anno il Parabiago disputa il campionato di serie C.

Nuoto

Piscina di ParabiagoPossiamo dire che l'attività natatoria si è definitivamente radicata tra i giovani ed i giovanissimi della nostra città.

Apprezzata è stata l'ospitalità offerta alle gare dalla piscina comunale di Parabiago gestita dalla società 'AMGA LEGNANO SPA.

Segno della vitalità del nostro movimento sportivo e del successo che la disciplina sta riscuotendo presso i nostri concittadini e questo anche a livello di 'scuole di nuoto', visti i risultati ottenuti dai nuotatori parabiaghesi al Terzo Trofeo 'Marco Ruboni' dove i nostri atleti si sono fatti onore, superando anche avversari di rango e già sportivi agonisti.

Qui hanno conquistato 5 medaglie d'oro, 9 d'argento e 5 di bronzo, in una competizione che non si è svolta in casa ma ad Abbiategrasso.

Ecco l'elenco dei nostri nuotatori: Tommaso Ruffanini, Davide Trabucchi, Alessandro Boldorini, Federico Bonardo, Elena Festa, Veronica Grizzaffi, Federigo Carugo, Alessandro Pastori, Claudia Introini, Martina Fabris, Andrea Fipilli, Daniel Zanolo, Luca Pegurri, Amanda Oliva, Valentina Canzani, Silvia Liprandi, Lucia Morandi, Laura Festa.

Pallavolo

Lontani sono i tempi di quando erano pochissimi nella nostra città a conoscere la Pallavolo.

Accadde qualcosa e tutto cambiò: correva il 1972 e fu allora che alcune giovanissime chiesero, ad uno degli attuali dirigenti, di aiutarle a costruire una società di Pallavolo.
Nacque, così, il 'Gruppo Sportivo Pallavolo Parabiago'.

Se all'inizio fu tutto al femminile, fin da subito ebbe una crescita entusiasmante: da allora tante furono la ragazze della nostra città che decisero di dedicarsi a questo sport.

Dal 1978 furono anche i maschi a chiedere di organizzare una squadra di Pallavolo e riuscirono a farlo.
Da allora sono state migliaia le ragazze ed i ragazzi che hanno scelto di vestire le maglie della società: azzurro e blu o giallo e blu.

Cosa li ha attirati? Forse l'essenza base di questo sport, dove un sano agonismo si accompagna ad una pratica totalmente non violenta.
E' uno sport di squadra e, come tale, dal carattere sodale e solidale che non richiede, però, scontri fisici diretti fra le atlete o gli atleti.

Al contrario, questi ultimi sono abituati, a fine gara, a scambiarsi una stretta di mano fra di loro e con gli arbitri della partita.
Un gesto piccolo ma importante, insegna il valore del reciproco rispetto ottenuto all'interno di un agonismo valido e vissuto positivamente.
Lontanissimo dall'aggressività verbale e dalla fisicità negativa che altri sport sono purtroppo costretti a subire.

I risultati ottenuti fino ad oggi sono stati importanti.

Il movimento cresce e gli impegni sono tanti, tuttavia i dirigenti sono convinti che molta altra strada sarà fatta, con l'aiuto degli atleti, degli sponsor e dell'Amministrazione Comunale, sul cui aiuto, finora, la Società ha potuto contare al massimo delle relative possibilità.